Sidea
Società Italiana di Economia Agraria
Udine 29 - 30 settembre 2011
Il modello agroalimentare europeo di fronte ai mutamenti dello scenario economico globale
XLVIII Convegno annuale della Società
Temi del Convegno
Negli ultimi decenni il dominio crescente delle grandi imprese multinazionali a monte e a valle della fase di produzione agricola, ivi inclusa la distribuzione al dettaglio degli alimenti, ha contribuito all’affermazione di modi di produzione e consumo sempre più uniformi. Sia pure tra molte difficoltà, in risposta ai processi di globalizzazione dell’economia, si è andato delineando un modello agroalimentare europeo che rivendica le sue specificità rispetto a quello globale.
Le specificità derivano da un’integrazione molto spinta tra attività di produzione e il territorio in cui si realizzano, inteso non soltanto come insieme di risorse naturali e umane che modellano le possibilità di produzione, ma anche come spazio nel quale si sono sviluppati saperi, conoscenze, reti di relazioni che hanno contribuito a creare tale specificità. In un territorio così ampio come quello Europeo, dove si sono differenziati ambiti locali che hanno seguito percorsi evolutivi anche molto dissimili, è proprio la diversità dei modelli di produzione e consumo che costituisce il punto di forza da salvaguardare rispetto alle spinte esercitate dai processi di globalizzazione.
La consapevolezza dell’esistenza di un modello europeo è stata determinata, da un lato, dalle attività svolte dai movimenti dei consumatori - preoccupati dell’impatto dell’affermazione di modelli di consumo globalizzati in termini di salubrità e di sicurezza degli alimenti – e, dall’altro, ecologisti, mossi dalle preoccupazioni degli effetti della diffusione delle moderne tecniche di coltivazione sulle risorse (biodiversità, paesaggio, inquinamento, etc). Tale consapevolezza ha avuto modo di esprimersi in maniera esplicita nella Dichiarazione di Siviglia, formulata nell’aprile 2010 dai partecipanti al Seminario promosso sotto gli auspici della presidenza spagnola dell’UE, in cui i valori fondamentali del modello agro-alimentare europeo sono stati puntualmente individuati nella tutela dell’ambiente, nel benessere animale, nella salvaguardia di standard sociali per le popolazioni rurali, in alti livelli di sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e nell’informazione del consumatore. Su questo substrato la PAC ha individuato le ragioni per la difesa e il sostegno di un modello europeo agroalimentare, rinnovando obiettivi e strumenti che essa si era data al suo avvio. In tale ambito, in linea con lo spirito di Lisbona, viene assegnato un ruolo di primo piano anche alle competenze ed ai saperi che caratterizzano le attività agricole e la vita sociale dei territori rurali.
La conservazione delle specificità del modello alimentare europeo è messa in forse dagli scenari che si vanno prefigurando su scala globale. La crescita continua della domanda mondiale di alimenti, confrontandosi con un’offerta che non è in condizione di svilupparsi conformemente, potrà produrre forti tensioni sui prezzi oltre che incertezza negli approvvigionamenti. Tutto ciò potrebbe mettere a rischio il mantenimento di un modello come quello che si è andato affermando. La diffusione di problemi di obesità negli strati più deboli della popolazione europea costituisce un chiaro segnale in proposito.
Il XLVIII Convegno SIDEA di Udine intende stimolare il dibattito degli economisti agrari italiani su queste tematiche, attribuendo particolare enfasi alla discussione su come i cambiamenti nello scenario mondiale che si vanno prefigurando potranno avere effetti sul modello alimentare europeo.
TEMATICHE
Ambiente rurale e paesaggio
Informazione e scelte del consumatore
Modelli di consumo
Sicurezza degli alimenti
Multifunzionalità
Politiche di sviluppo rurale
Produzioni tipiche del territorio e della tradizione
Capitale umano, competenze e saperi in agricoltura e nei territori rurali
Standard sociali della produzione agricola
Commercio, cooperazione internazionale e sicurezza alimentare
Le tematiche saranno oggetto di specifiche sezioni parallele nel Convegno. I Soci sono altresì invitati a presentare proposte di sessioni parallele organizzate.
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